La danza trasposta in video: i monitor di scena per lo Schiaccianoci del Balletto di Roma

E’ una favola dai toni noir… Il viaggio nella magia dell’infanzia, tra sogni e incubi, si addentra nel dolore. Scritto da Riccardo Reim con la regia e la coreografia di Piazza e l’interpretazione danzata di Andrè De La Roche si inserisce negli aspetti più tortuosi del mondo fiabesco, dove la trama è racconto noir. «E’ il frutto di un rapporto fecondo e divertente tra librettista e regia» dice Reim. «La favola di Hoffmann è legata alla tradizione ottocentesca dove i fantasmi, i vampiri e gli incubi sono lo specchio dei sogni». Un favola piena di effetti tecnologici: «La scena parte coloratissima e mano a mano diventa bianco e nero, per ritornare alla fine a colori» continua Reim. E lo Schiaccianoci, interprete della generazione contemporanea, compie le sue mini-battaglie tra la violenza dell’informazione ossessiva dei media e la privazione precoce dell’infanzia. «Tutto in un mondo tecnologico, specchio della realtà violenta che viviamo».

Lo Schiaccianoci


Lo schiaccianoci

Le videocreazioni nei monitor di scena


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